Un computer per Master Chief
Il protagonista di Halo 2 alle prese con mouse e tastiera...
Chissà se Peter Moore ha ben pensato di farsi tatuare sul braccio anche la data di uscita della versione PC di Halo 2: in tal caso, povera la sua epidermide! L'ultimo slittamento non è stato annunciato che pochi giorni fa, per risolvere problemi di installazione che, in effetti, abbiamo sperimentato anche noi con la versione recensibile qui esaminata. Insomma, tra cancellazioni forsennate di date, loghi (un Windows Vista Only nel tatuaggio è d'obbligo!) e via dicendo, la modifica di un "tatuaggio" non è certo una passeggiata. In ogni caso, una volta domato un installer semplicissimo nelle intenzioni ma un po' grezzo nel funzionamento siamo riusciti finalmente a lanciare il gioco per vivere un grande déja-vu.
PRONTI... VIA!
L'installazione, dicevamo: merita spendere qualche parola su questa procedura, visto che nelle intenzioni della nuova "piattaforma" Games for Windows l'accesso ai videogiochi per PC dovrebbe diventare in tutto e del tutto simile a quanto avviene sulle console. Ebbene, in effetti le cose sono cambiate: inserendo il disco del gioco nel PC è possibile cominciare subito a giocare, mentre il sistema si occupa di copiare contemporaneamente i file necessari all'installazione del gioco.
Certamente questa soluzione comporta tempi di accesso iniziali piuttosto dilatati, ma se non altro non è più necessario attendere il termine della procedura per cominciare a studiare i settaggi della scheda video, il metodo di controllo e via dicendo. Prima di lanciare il gioco, però, forse è meglio attendere che l'installazione sia terminata, giusto per non rischiare qualche "inciampo" proprio durante le primissime scene.
Nel nostro caso abbiamo sperimentato qualche problema con Live Gaming: Halo 2 supporta pienamente tutte le funzioni della versione PC di Xbox Live, basato su un'interfaccia in tutto e per tutto simile a quella che siamo abituati a trovare sulla console Microsoft. Le funzionalità sono analoghe, ci sono gli Alert, il sistema di messaggistica, la lista di amici, gli Achievement e via dicendo, e tutto è completamente sincronizzato con l'account eventualmente già creato con Xbox 360. Il problema è che nel nostro caso Live Gaming ha avuto bisogno di diversi aggiornamenti prima di incominciare a funzionare, aggiornamenti senza i quali il gioco non ha voluto saperne di partire. In più, a un certo punto, Live Gaming è diventato inaccessibile e non siamo più riusciti a connetterci: la cosa è antipatica perché in pratica Halo 2 si è rifiutato di conferirci gli Achievement guadagnati durante le sessioni di gioco "scollegate", un vero peccato.
FINALMENTE IN-GAME
Tralasciamo un momento l'impatto tecnico del gioco (lo analizzeremo in dettaglio nella Conclusione della recensione) per concentrarci su uno degli aspetti che più ci incuriosivano, il sistema di controllo. Come in ogni sparatutto per PC non poteva ovviamente mancare il supporto al controllo via mouse e tastiera, estremamente più preciso e immediato rispetto all'interazione via joypad. Il rischio, però, è che un livello di difficoltà "tarato" su un sistema di controllo meno reattivo possa risultare troppo banale per chi è abituato a puntare e mirare con il più efficiente mouse. In effetti durante il gioco ci siamo trovati di fronte a situazioni di questo genere, impegnati in battaglie che su Xbox ci avevano fatto davvero sudare e che in questo caso abbiamo invece risolto senza grossi problemi grazie alla maggiore efficacia del metodo di controllo.
Halo 2, comunque, è compatibile anche con i joypad: abbiamo inserito in una presa USB un controller per Xbox 360 e in pratica abbiamo verificato come i due sistemi sappiano convivere senza alcun problema. In qualsiasi momento è possibile passare dalla tastiera al joypad e viceversa, senza nemmeno il bisogno di accedere ai menu; usando il joypad ritroviamo "l'aiuto" tipico di Halo (il mirino rallenta quando passa sopra i nemici) che viene rimosso immediatamente non appena ritorniamo sulla tastiera.



